La Chiesa e gli abusi dei preti

 

 

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MESSAGGIO CRISTIANO E TRADIMENTO STRUTTURALE. La chiesa cattolico-romana non ha più il diritto di definirsi “cristiana”
LA CHIESA E GLI ABUSI DEI PRETI: A VERONA, IL PRIMO RADUNO DELLE VITTIME ITALIANE. La storia di Laura – di Vera Schiavazzi
A VERONA. (….) il gruppo `La colpa’ (infolacolpa.it) … ha organizzato l’incontro al Palazzo della Gran Guardia (…)
sabato 25 settembre 2010.
[…] «Vogliamo offrire a tutte le vittime di preti pedofili italiani il sostegno psicologico che è indispensabile, perché queste violenze sono paragonabili a quelle familiari anche per le conseguenze che lasciano – spiega Salvatore Domolo, 45 anni, il portavoce, che ha alle spalle una storia di bambino abusato e di ex prete – e il sostegno legale. Ma non ci interessano i risarcimenti, quanto l’urgenza di un’azione legale verso la Chiesa cattolica per crimini contro l’umanità. E il 31 ottobre saremo a Roma, insieme alle vittime da tutto il mondo, per manifestare con le nostre facce e le nostre storie quello che è accaduto anche in Italia, a centinaia di bambini e di ragazzi» […]

SULLA PEDOFILIA, L’ALLARME DELLA RIVISTA “CONCILIUM” (3/2004) E IL COLPEVOLE SILENZIO DEL VATICANO.

Storia di Laura, una delle vittime italiane. Oggi il primo raduno a Verona

“Io, abusata da un prete a 11 anni vi racconto una vita di vergogna”

Non c’è risarcimento per qualcosa che ti impedisce di essere te stesso e ti fa perdere la fiducia
Ogni scusa era buona per restare solo con me e attirarmi in casa sua, sopra la sacrestia. Io ero debole e non capivo

di Vera Schiavazzi (la Repubblica, 25.09.2010)

ROMA – «Erano giovani, belli, intelligenti, puliti. Molti li ho ritrovati su Facebook, sono rimasta annichilita nel sapere che erano ancora in contatto con quel prete. Soprattutto se penso a quello che hanno subito, più grave e pesante ancora di quel che è toccato a me, forse perché ero una bambina e loro dei maschietti. Gli abusi e le violenze che abbiamo patito hanno cambiato per sempre la nostra vita, non c’è risarcimento per qualcosa che ti impedisce di essere te stesso, ti fa perdere la fiducia, stravolge per sempre la tua vita amorosa».

Laura M. ha 35 anni, un compagno, un lavoro da insegnante in un piccolo centro del nordest. Insieme a quello di molti altri sconosciuti che hanno risposto all’appello il suo sarà uno dei racconti che oggi a Verona vorrebbe cambiare la storia italiana delle vittime della pedofilia nelle chiese, nei seminari, nei collegi. Quelle vittime di preti pedofili che – secondo il gruppo `La colpa’ (infolacolpa.it) che ha organizzato l’incontro al Palazzo della Gran Guardia, scegliendo non per caso uno dei luoghi più visibili della città – in Italia fanno ancora così fatica a denunciare gli abusi subiti, a essere creduti, a ottenere giustizia.

Il racconto di Laura è arrivato prima con una timida mail: «Gentili signori, ho visto il vostro annuncio su Internet. Non so se il mio caso vi può interessare perché non mi sono mai rivolta alla polizia e ancora oggi non ho il coraggio di svergognare quel prete, che sia pure molto anziano è ancora presente nella sua comunità».

Dall’altra parte, la donna ha trovato incoraggiamento e comprensione: «È capitato anche a noi, a volte si convive tutta la vita col peso di un’ingiusta vergogna».

Così, è riuscita a continuare: «Avevo 11 anni quando ho sentito per la prima volta su di me il sesso di un uomo. Era il mio parroco, e ogni scusa era buona per restare solo con me e attirarmi in casa sua, sopra la sacrestia. Io resistevo, ma ero debole, indifesa, non capivo quanto fossero gravi quelle molestie e non avevo il coraggio di ribellarmi a un adulto del quale mi fidavo ciecamente. Lo scandalo scoppiò quell’estate, un ragazzino più piccolo raccontò a casa quel che gli stava capitando e scoprimmo così che la cosa andava avanti da anni, che alcune famiglie avevano cambiato parrocchia senza però mai pensare a proteggere i figli degli altri…».

Ma, come in molti altri casi, le gerarchie locali scelsero di insabbiare il caso: «Quel prete lo trasferirono per due anni al Tribunale ecclesiastico, poi gli affidarono un’altra parrocchia, poi ancora un’altra, neppure troppo lontana. Andai dal padre spirituale del collegio, mi disse di non parlare e che potevo continuare a volere bene al mio parroco… Dopo, venne un altro prete, un uomo di grande moralità, è grazie a lui se non ho smesso di credere in Dio. Ma per anni e anni non ho potuto avvicinare un uomo, non sopportavo neppure l’idea e soffrivo ancor di più pensando ai miei amici, quelli con cui ho diviso gli anni che dovevano essere i più belli. Ora so che molti di loro non hanno potuto farsi una famiglia né essere felici, e non riesco a perdonare».

Resta un peso difficile da cancellare: «Ho cambiato città, mi sono allontanata, a trent’anni mi sono fidanzata, ma ancora non riesco a pensare a dei figli. E vorrei far qualcosa per non lasciare più che la vita di un bambino sia compromessa per un sistema malato, che la vita di un adulto sia sprecata. Naturalmente non farò il nome dei miei amici. Vorrei poter dir loro del mio affetto, ma consegno la mia esperienza come la denuncia del nostro male».

Storie come quella di Laura hanno convinto il gruppo originario dei fondatori di `La colpa’, perlo più ex allievi del `Provolo’, la scuola per bambini sordi di Verona dove decine di allievi sarebbero stati abusati, che era giunto il momento di uscire allo scoperto.

«Vogliamo offrire a tutte le vittime di preti pedofili italiani il sostegno psicologico che è indispensabile, perché queste violenze sono paragonabili a quelle familiari anche per le conseguenze che lasciano – spiega Salvatore Domolo, 45 anni, il portavoce, che ha alle spalle una storia di bambino abusato e di ex prete – e il sostegno legale. Ma non ci interessano i risarcimenti, quanto l’urgenza di un’azione legale verso la Chiesa cattolica per crimini contro l’umanità. E il 31 ottobre saremo a Roma, insieme alle vittime da tutto il mondo, per manifestare con le nostre facce e le nostre storie quello che è accaduto anche in Italia, a centinaia di bambini e di ragazzi».

Sul tema, nel sito, si cfr.:

PAPA RATZINGER, ANNO SACERDOTALE E PEDOFILIA. I PASTORI SI MANGIANO LE PECORE? E’ “UN FENOMENO RIDOTTO”!!!
Il ‘rassicurante’ bilancio di Monsignor Charles J. Scicluna, il «promotore di giustizia» del Vaticano.

SULLA PEDOFILIA, L’ALLARME DELLA RIVISTA “CONCILIUM” (3/2004) E IL COLPEVOLE SILENZIO DEL VATICANO.

V come VERGOGNA!!! VATICANO: CHIESA, FAMIGLIA, INFANZIA, E TRADIMENTO STRUTTURALE DELLA FIDUCIA.

Il commento del prof. Luigi Cancrini sul video della Bbc sui preti pedofili. Per chi si preoccupa più o meno strumentalmente o scioccamente per l’immagine della Chiesa invece che dei bambini!!!

MESSAGGIO CRISTIANO E TRADIMENTO STRUTTURALE. La chiesa non ha più il diritto di definirsi “cristiana”.
ABUSO DEL NOME DI “CRISTIANI”.

Rispondere all’articolo

> LA CHIESA E GLI ABUSI DEI PRETI: A VERONA, IL PRIMO RADUNO DELLE VITTIME ITALIANE. —- CONFERENZA STAMPA DELLE VITTIME.
25 settembre 2010, di Federico La Sala
Conferenza stampa delle vittime dei preti pedofili *
Verona, 25 settembre 2010
La pedofilia clericale ”crimine contro l’umanita”’. Nessun dialogo con la chiesa che parla di ”piano di dio” e non vuole riconoscere la sua ”complicita’ attiva”. La pedofilia e’ insita nella chiesa per il suo dominio sulle persone.
Le vittime dei preti pedofili, che per la prima volta si stanno riunendo in questa giornata a Verona, in una conferenza stampa chiedono alla comunita’ internazionale il riconoscimento della pedofila clericale come ”crimine contro l’umanita”’. Chiedono inoltre di riconoscere l’esistenza di una ”organizzazione pedofila dedita a tale crimine” che e’ rappresentata dalla Chiesa Cattolica.
Questa richiesta si basa sulla vastita’ sia numerica che geografica dei casi di pedofilia clericale, anche definita come ”sacra”, scoppiati nel mondo e che sara’ ancora piu’ vasta e profonda quando verranno a galla sia i casi italiani, sia quelli del cosiddetto ”terzo mondo”. ”Quando la societa’ italiana ? e’ stato affermato nella conferenza stampa ? si liberera’ del potere clericale le vittime si sentiranno libere di parlare e cio’ che verra’ fuori sara’ impressionante”.
La conferenza stampa e’ stata tenuta da Salvatore Domolo, ex sacerdote, calabrese di nascita ma che ha operato per molti anni a Novara. Lui stesso e’ stato una vittima della pedofilia clericale e conosce bene cio’ di cui ha parlato.
Durante la conferenza stampa e’ stato piu’ volte ribadito la necessita’ che la chiesa cattolica riconosca
la sua ”complicita’ attiva” con la pedofilia. Complicita’ che aveva lo scopo di salvare la propria immagine e che si manifestava con gli spostamenti dei preti pedofili da paese a paese.
”Non possiamo entrare in dialogo ? ha affermato Salvatore Domolo – con chi non vuole vedere la verita”’.
Molto duro a tale proposito e’ stato Domolo nei confronti delle ultime dichiarazioni di Benedetto XVI che ha paragonato le vittime della pedofilia a martiri della chiesa, lasciando intravedere dietro a tale vicenda una sorta di ”piano di dio”. ”Queste affermazioni sono il segno ? ha detto Domolo ? che la chiesa non vuole prendere coscienza della verita’ cosa che impedisce un dialogo con essa”.
Non si tratta? ha detto Domolo – per la chiesa di ”Ingenua incapacita’ di trovare una soluzione al problema” ma di ”complicita’ attiva”.
Riconoscere la verita’ e’ dunque per le vittime il primo passo da fare per aprire un dialogo che consenta di uscire insieme da questa tragedia.
Domolo ha messo anche sotto accusa il potere coercitivo che usa la Chiesa nei confronti della opinione pubblica clericalizzata.
Da oggi le vittime non sono piu’ numeri o percentuali ma persone con un volto e con una storia terribile alle spalle. Oggi le vittime italiane rialzano la testa e scoprono di non essere sole.
E’ stato anche annunciato il coordinamento con altre vittime di altre parti del mondo che terranno un appuntamento mondiale a Roma previsto per il prossimo 31 ottobre.
* si puè ascoltare la registrazione della conferenza stampa al seguente link: www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/pretipedofili/Documenti_1285407317.htm
* La Redazione del sito www.ildialogo.org

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La Chiesa e gli abusi dei pretiultima modifica: 2010-09-26T19:12:58+00:00da mangano1
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